in memoriam
Venerdì 6 febbraio la comunità filosofica è stata colpita da un lutto: ci ha lasciato Virgilio Melchiorre, docente emerito di Filosofia Morale all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, già presidente del Consiglio Scientifico del Centro di Studi Filosofici di Gallarate, insigne e raffinato studioso, persona di grande sensibilità e capacità di dialogo.
Lo ricordiamo con gratitudine per il grande contributo scientifico agli studi filosofici: sia attraverso originali approfondimenti storici – su Kant, Kierkegaard, il personalismo – sia attraverso l’inedita elaborazione teoretico-morale di una metafisica concretissima, capace di innestare le più recenti prospettive fenomenologico-ermeneutiche in un orizzonte tradizionale di stampo classico, neoscolastico, spiritualistico. Lo ricordiamo con gratitudine anche per lo stile, di pensiero e umano: improntato all’ascolto, al dialogo, alla pacatezza, alla mediazione coraggiosa.
Il suo prospettivismo ontologico-metafisico ha saputo coniugare un’appassionata ricerca dell’incondizionato con una profonda attenzione all’esperienza, nella sua finitezza e nelle sue determinatezze. Coniugando i rinvii raccolti dalle molte movenze dell’esperienza con la ricerca sul senso e la domanda sull’Essere, la sua filosofia ha attraversato le forme del simbolico, esplorato l’immaginazione, indagato l’eros, la corporeità, le molte pratiche d’esperienza, che non considerava estranee alla forza del pensiero.
Nato a Chieti nel 1931, si era laureato all’Università Cattolica di Milano sotto la guida di Francesco Olgiati e di Gustavo Bontadini. Maestro di libertà, la generatività del suo insegnamento si è dispiegata nei corsi di filosofia della storia, di filosofia morale e di filosofia teoretica (all’Università di Venezia e alla Cattolica) e anche attraverso la direzione, dal 1967 al 1995, della Scuola Superiore di Comunicazioni Sociali della stessa Cattolica. Alla sua eredità, non confinabile, che fiorisce anche attraverso i suoi molti allievi e allieve, si potrà attingere ritornando ai suoi testi: tra cui L’immaginazione simbolica (il Mulino, 1972), Metacritica dell’eros (Vita e Pensiero, 1977), Corpo e persona (Marietti, 1987), Analogia e analisi trascendentale (Mursia, 1991), Essere e Parola (19934), La via analogica (Vita e Pensiero, 1996), Al di là dell’ultimo (Vita e Pensiero 1998), Breviario di metafisica (Morcelliana 2011).
La figura e l’opera di Virgilio Melchiorre restano come un riferimento imprescindibile per ogni ricerca filosofica.
Carla Danani
Segretaria della Consulta Italiana di Filosofia
